Cooperativa Sant'Orsola: nuova fase per nuovi traguardi Sabato, 27 Aprile 2013

Stamani l’incontro con i giornalisti, anteprima all’assemblea dei soci del pomeriggio, e occasione per anticipare i numeri del bilancio 2012 e gli obiettivi futuri di Sant’Orsola, cooperativa agricola specializzata nella coltivazione dei piccoli frutti e impegnata in una riorganizzazione per affrontare una fase nuova.

Una fase nuova per nuovi traguardi. E’ quanto attende Sant’Orsola, “gli specialisti dei piccoli frutti” come recita un claim azzeccato che ha contribuito a far conoscere, in ogni parte del nostro Paese (e non solo), una realtà cooperativa che ha portato sulle tavole degli italiani un prodotto salubre e di qualità e ha contribuito a dare lavoro agli agricoltori soci ed elevare economicamente un intero territorio.

Una fase nuova per Sant’Orsola avviata un paio di mesi fa quando, la cooperativa, ha intrapreso un percorso alla ricerca di un modello industriale più adatto agli anni che verranno a partire dalle sfide che attendono la nuova stagione di produzione ormai alle porte. “Scelte anche dolorose – era stato detto - e tuttavia necessarie per costruire un nuovo assetto organizzativo in grado di intervenire con efficacia in tutte le componenti, dalla ricerca alla produzione ai canali di vendita e marketing”.

Un passaggio “epocale” perché attiene a una ‘crisi di crescita’ che ha portato la cooperativa a passare in pochi anni dai piccoli numeri di una produzione locale a una azienda che sfiora i 50 milioni di euro di fatturato (48 milioni 902 mila euro il valore della produzione del 2012). “Insomma – è stato ribadito - serve ripensare gli strumenti che abbiamo per affrontare il domani in maniera più dinamica”.

Il rinnovamento passa attraverso le strutture ma, soprattutto, dalle persone che le guidano. Per questo è stato chiesto a Fabio Rizzoli, per lungo tempo amministratore delegato del Gruppo Mezzacorona (realtà vitivinicola tra le più note e prestigiose a livello europeo e mondiale) “di accompagnarci in questo passaggio epocale tra la dimensione artigianale e quella industriale per conquistare nuovi successi da condividere e riservare innanzitutto ai nostri soci”.

Alcuni numeri

Già scritto del fatturato del 2012 di poco inferiore ai 49 milioni di euro, i soci sono 1160 (19 in più rispetto all’esercizio scorso). I collaboratori sono 43 a tempo indeterminato a cui se ne aggiungono 132 stagionali o a tempo determinato.

Nel 2012 sono stati conferiti 4 milioni 730 mila 250 chilogrammi di piccoli frutti. Le specie coltivate sono: fragola, fragolina, lampone, ciliegie, mora, mirtillo, ribes, uva spina, kiwi arguta, susine, albicocche, cotogne, amarene e uva da tavola.

Nel 2013 saranno ultimati i lavori allo stabilimento di Susà: impianto di frigoconservazione, antincendio e miscelazione dei prodotti fitosanitari per la difesa di ciliegio e melo.

Tra gli obiettivi: riduzione di tutte quelle voci di costo, dove sia possibile intervenire senza ridurre in quantità e qualità i servizi forniti ai soci, con l’obiettivo di aumentare la marginalità al socio, il cuore, il centro, l’anima di una cooperativa.

L’attività di ricerca

Sant’Orsola crede fortemente nell’attività di ricerca per migliorare la propria offerta e distinguersi dai competitors. Per questo, oltre dieci anni fa, ha avviato nel campo sperimentale di Vigolo Vattaro un costante lavoro di selezione e miglioramento varietale. Oggi l’azienda è proprietaria o licenziataria di una varietà e due selezioni avanzate di fragola, altrettante selezioni avanzate di fragolina e otto varietà di lampone.

Sant’Orsola è una Organizzazione di produttori agricoli, leader in Italia nella coltivazione e commercializzazione di piccoli frutti.

Nata nel 1972 come associazione di volontari è diventata cooperativa nel 1975 e nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento di “Organizzazione di Produttori” dalla Comunità Europea.

Ha sede in Trentino, a Zivignago di Pergine Valsugana. Attualmente conta sul lavoro di 1.160 aziende socie, tra piccolissime aziende part-time, specializzate e professionali.

Belli da vedere, buoni da mangiare. I piccoli frutti sono ricchi di sostanze benefiche per l’organismo, in particolare vitamine, antociani e polifenoli, che aiutano a contrastare l’invecchiamento cellulare e a rinforzare il sistema immunitario.

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