I cinquant’anni dei Giovani cooperatori trentini: facciamo rete Sabato, 09 Novembre 2019

L’Associazione creata nel 1969 ha celebrato ieri sera nella sala della cooperazione il 50esimo anniversario, tra memoria e futuro.

L’appello del presidente Luca Riccadonna: più rete tra di noi e spazio negli organismi di rappresentanza.

La presidente della Cooperazione Trentina Marina Mattarei: osate, prendetevi responsabilità e non abbiate paura di sbagliare. La gestione del passaggio intergenerazionale è prioritario per la Cooperazione.

Nell’assemblea ordinaria rinnovato il cda. Conferma del presidente Riccadonna

Nel cinquantesimo anniversario della associazione che da mezzo secolo funziona come una sorta di incubatore della nuova classe dirigente cooperativa, ieri sera nella sala della Cooperazione si è svolta l’assemblea ordinaria e, a seguire, la celebrazione “ufficiale” dell’anniversario.

Molti gli ospiti che si sono avvicendati sul palco della sala della cooperazione in via Segantini, e in platea i soci di adesso e quelli del passato, a cominciare da 9 presidenti presenti sui 17 che hanno guidato l’associazione: Lamberto Forti, Sergio Oradini, Elena Cetto, Giorgio Scalet, Stefano Armellini, Giorgio Bressan, Valter Adami e Alessandro Merlini, oltre all’attuale Riccadonna.

Molte quindi le testimonianze per costruire una storia fatta di entusiasmo, condivisione, spinte in avanti e un impegno costante nella formazione delle nuove leve cooperative.

In apertura la presidente della Cooperazione Trentina Marina Mattarei aveva esortato i giovani ad essere “rivoluzionari, nel senso letterale del termine”, prendersi responsabilità, osare e non avere paura di fare errori. “Quello che dobbiamo fare noi è riuscire ad evolvere, e fornire ai giovani gli strumenti in grado di far loro conoscere la cooperazione di oggi, non legata ad una visione retorica del messaggio cooperativo. Il tema del passaggio generazionale è la priorità delle priorità per la cooperazione”.

“Sono certo – ha esortato il vicepresidente della Provincia autonoma Mario Tonina - che da voi arriveranno stimoli importanti. La politica sarà al vostro fianco, noi contiamo su di voi. Come Provincia e come Federazione trentina della cooperazione vi accompagneremo in questo percorso di crescita”.

Saluti istituzionali anche da parte della presidente dell’Associazione Donne in Cooperazione Nadia Martinelli (collaboriamo attivamente con i giovani su molti progetti”, e la vicesindaca di Trento Maria Chiara Franzoia: “l’associazione è un patrimonio di cui godiamo tutti”.

Il tema della rete di collaborazione – nazionale e internazionale - ha fatto da sfondo all’intera serata, che si è conclusa con una tavola rotonda moderata dal sociologo Flaviano Zandonai centrata sulle sfide del futuro, con la partecipazione della vicepresidente di Legacoop Liguria Anna Loscalzo, di Andrea Sangiorgi del consorzio di coop sociali di Ravenna “Solco”, e del presidente dei giovani di Confcommercio del Trentino Paolo Zanolli.

Un futuro che va a braccetto con le piattaforme, utilizza tecnologie come blockchain ma non rinuncia alla relazione personale, all’incontro e allo scambio di esperienze e buone pratiche. Puntando, sempre di più, sulla formazione.

“Anche le reti – ha chiosato Zandonai – hanno bisogno di comunicare. Occorre far funzionare meglio le connessioni tra le persone, che si assumono i rischi, anche sbagliando. L’innovazione, diceva un pedagogista famoso come Alberto de Toni, è una disobbedienza andata a buon fine”.

Costruire il futuro

A proposito di futuro, c’è chi lo immagina tra vent’anni, da qui al 2040. È la dott.ssa Ilaria Rinaldi, che ha vinto con il progetto “Cooperazione 2040” la prima borsa di studio indetta dalla Federazione per ricordare Katia Tenni, commercialista e sindaca dell’ente, scomparsa prematuramente.

A novembre si apriranno le iscrizioni per partecipare al nuovo progetto con l’obiettivo di stimolare i giovani cooperatori e le giovani cooperatrici ad essere i protagonisti.

I gruppi di lavoro durante i primi mesi del 2020 applicheranno la teoria dell’Anticipazione e dei Futures Studies utilizzando i “Tre Orizzonti” (3H). Definiranno possibili strategie di sviluppo sperimentando i 3 ruoli fondamentali per la gestione di un’organizzazione: Manager, Imprenditore e Visionario.

L’innovazione del pensiero in prospettiva permetterà loro di costruire una strategia pro-attiva per anticipare e controllare i cambiamenti e le necessità crescenti o latenti.

Tre parole chiave: rete, formazione, lavoro

Luca Riccadonna, il presidente che guida l’associazione da pochi mesi dopo le dimissioni di Antonio Borghetti, guarda avanti con il consueto entusiasmo, promuovendo dialoghi tra diverse esperienze sui territori senza paura di mischiare il diavolo con l’acqua santa. Dopo la viticoltura e la produzione di energia, è in cantiere un confronto su soci consumatori e biodiversità di impresa nel commercio al consumo.

L’associazione ha appena attivato una collaborazione con Car Sharing per il noleggio di autovetture a prezzi agevolati, con l’istituto di ricerca Euricse e con l’area Formazione della Federazione.

“Il futuro si gioca su tre parole chiave – ha detto il presidente dell’associazione Luca Riccadonna -: rete, formazione, lavoro. Cerchiamo di declinarli in un supporto al ricambio generazionale delle cooperative, un rinvigorimento dell’identità cooperativa e una rappresentanza forte dei giovani all’interno di questo mondo.

Il messaggio che esce da questa assemblea è la volontà di fare rete, soprattutto a livello nazionale, per permettere ai giovani di avere un ruolo all’interno dei vari panorami di rappresentanza di cui è ricco il mondo della cooperazione”.

 

L’assemblea elettiva

Prima della celebrazione del cinquantesimo ha avuto luogo l’assemblea ordinaria dell’associazione, che ha rinnovato parzialmente gli organi sociali. Tre i consiglieri in scadenza, più due dimissionari (tra cui l’ex presidente Borghetti): totale cinque posti da rinnovare in cda. I nuovi consiglieri eletti sono Alberto Buratti, Antonio Fontanella, Carlo Lonardi. Confermati gli uscenti Luca Riccadonna (presidente) e Simone Ribaga.

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