L'elogio dell'imperfezione: la nuova rubrica web per genitori Mercoledì, 25 Ottobre 2017

La crescita di un bambino è un percorso di apprendimento continuo ed appassionante, che richiede di fare fin dai primi giorni di vita scelte educative. 

Le ricette pronte all’uso o le formule preconfezionate sono la tentazione del momento, una facile scorciatoia con esiti assai incerti per la tenuta educativa nel tempo. Mettere i genitori nella possibilità di confrontarsi fra di loro e con saperi esperti , dare loro  strumenti di orientamento alla scelta, è il ruolo che dovrebbero avere tutte le agenzie educative. Ed è proprio in questa prospettiva che  la cooperativa sociale La Coccinella, mettendo a frutto la pluriennale esperienza nei servizi all'infanzia e alla famiglia e nella divulgazione culturale, ha dato vita ad una nuova rubrica web sul suo sito www.lacoccinella.coop in cui genitori ed educatori possono condividere il loro cammino con pedagogisti, filosofi, psicologici, medici ed esperti di discipline diverse di fama nazionale e internazionale. La nuova rubrica sarà presentata alla fiera Trentino dei Bambini dal 28 al 29 ottobre con laboratori e incontri per bambini e genitori.

“I media ci bombardano di ricette pronte all’uso per crescere i bambini: i 10 modi per farli smettere di piangere, le 5 strategie contro i capricci e avanti così – spiega la presidente Francesca Gennai. Formule preconfezionate che alla prova dei fatti si rivelano inefficaci: sui figli perché ogni bambino è speciale ed unico e merita molto di più della banale genericità e sui genitori perché fa crescere in loro un senso di inadeguatezza, solitudine ed incompetenza. A loro e in maniera più ampia agli educatori si rivolge la nostra nuova rubrica, che raccogliendo l’esperienza decennale del nostro periodico, abbiamo chiamato - forse un po' provocatoriamente - L'elogio dell'imperfezione". Il punto di partenza è che nell’era della “superdiversità”, ovvero in un tempo in cui la diversità non è solo etnica o legata al Paese di provenienza, ma si lega a molte variabili che influenzano il "dove", il "come" e il "con chi" le persone vivono, i genitori e chi ha un ruolo educativo ha bisogno non di semplificazioni, ma di bussole che orientino nella complessità-. Non genitori perfetti con bambini impeccabili, ma mamme e papà coraggiosi che insieme al proprio figlio e alla propria figlia con curiosità e dubbi crescono, imparano a prendere le misure l’uno dall’altra, a gestire anche la conflittualità, a riconoscersi nella propria unicità e specificità.”

"E sarà l'unicità di ciascuno, bambino, madre, padre al centro dei primi interventi pubblicati nella rubrica declinato - spiega Silvana Buono, responsabile dell'Area pedagogica educativa della cooperativa -  con interventi delle nostre pedagogiste ma anche interviste ad esperti di livello nazionale e internazionale come il filosofo Ivo Lizzola, la scrittrice e illustratrice Arianna Papini, la psicologa e psicoterapeuta infantile Manuela Trinci e la filosofa Michela Marzano.

E così parlando delle madri Papini nella sua intervista sottolinea come: "nella nostra società predomina una visione univoca e superficiale, che associa in modo esclusivo maternità a felicità. Un'immagine alimentata anche dalle pubblicità che trasmettono l'idea che il bambino sia solo bello e buono e che l'unico problema sia che non si bagni il sederino con la pipì. La realtà è un'altra. La visione della maternità dovrebbe contemplare invece le difficoltà, così nel momento in cui arrivano si accettano come parte della vita. In generale invece c'è una ricerca della perfezione che trovo molto pericolosa. La perfezione, direi per fortuna, non esiste!  Bisogna invece riconoscere che la maternità è una condizione potente di trasformazione che fa scoprire forze inaspettate, ma anche fragilità che dobbiamo imparare ad accogliere." Anche per il filosofo Lizzola esiste una retorica sulla crisi della figura paterna che semplifica molto e non riesce a dare ragione della complessità che stiamo vivendo: "il nostro è un tempo in cui i ruoli e le funzioni si stanno riconfigurando; tutte le generazioni sono in ricerca, messe in movimento rispetto alla loro vocazione generazionale"; mentre Trinci sottolinea come ogni bambino sia una storia diversa, ci sono però poi "standard conformisti di bellezza e di crescita e per alcuni genitori diventa difficile accettare le differenze, piccoli difetti del proprio bambino."

A legare tutto poi il tema della fiducia con l'intervista a Michela Marzano; anche la fiducia sottolinea la filosofa si basa sul riconoscimento della fragilità come una componente dell’esistenza umana: "è ciò che ci accomuna, qualcosa che non si può cancellare. Riconoscerlo ci dà la possibilità di accettarsi per quello che si è e non passare la vita a combattere contro la propria fragilità reale o immaginata. Questo ci permette di diventare tolleranti non solo verso noi se stessi , ma anche verso le fragilità altrui." A questi primi temi se ne aggiungeranno via via ogni mese altri, anche sulla base delle domande e delle riflessioni proposte dai genitori all'indirizzo elogiodellimperfezione@lacoccinella.coop. La rubrica web sarà presentata durante la fiera Trentino dei bambini a Trento dal 28 al 29 ottobre nello stand della cooperativa che accoglierà i genitori in una postazione in cui potranno,  accompagnati dalle pedagogiste visitare le pagine web. I bambini avranno invece a disposizione un angolo morbido allestito con albi illustrati che parleranno anche di imperfezione, di diversità e unicità. Nelle giornate di sabato e domenica dalle 16.00 alle 18.00 il personale dell'Atelier allestirà un laboratorio creativo variopinto e scanzonato per rendere omaggio alle differenze che caratterizzano ogni essere umano dal titolo "STRANI UMANI': ispirati dalle illustrazioni del libro "I 5 malfatti" di Beatrice Alemagna e muniti di forbici, colla, speciali ritagli di carta e cartone, pastelli di ogni sorta e colore ognuno potrà dar vita ad un personaggio mai visto prima sulla faccia della Terra!!! Una carta d'identità un po'  strampalata ci racconterà infine quanto questo nuovo amico sia davvero speciale

CHI È LA COCCINELLA

Dal 1985 gestisce servizi all'infanzia e alla famiglia su tutto il territorio con 20 nidi d'infanzia frequentati da più di 500 bambini; due centri giovani; attività del tempo libero che nell'estate scorsa hanno coinvolto più di 800 bambini e L'atelier  che ha invece interessato più di 50 scuole per un totale di quasi 2400 bambini  e ragazzi. Negli ultimi anni la cooperativa ha investito per strutturare anche servizi culturali che vanno dall'organizzazione di eventi, alla produzione editoriale e la formazione. La cooperativa che nel 2016 ha registrato un fatturato superiore ai 6 milioni di euro, dà lavoro a quasi 250 persone (di cui il 97% donne), l'81 % con contratto a tempo indeterminato.

Fonte: www.lacoccinella.coop

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