La Cassa Rurale Val di Non presenta il Bilancio 2019 Lunedì, 15 Giugno 2020

Numeri molto positivi e in crescita quelli anticipati dalla Cassa Rurale Val di Non in riferimento all’anno 2019, come da Bilancio che sarà approvato a fine giugno. Nella foto da sinistra il presidente Silvio Mucchi e il direttore Massimo Pinamonti.

Quest’anno l’emergenza sanitaria ha costretto la Cassa Rurale ad organizzare l’annuale assemblea dei soci in una forma nuova e inedita. Al fine di evitare assembramenti, i Soci non potranno partecipare fisicamente all’Assemblea. La legge ha permesso di designare un unico rappresentante per tutti i Soci, individuato nel notaio dottor Domenico de Pascale. Ogni Socio potrà delegare il notaio ad essere rappresentato in assemblea, comunicandogli le intenzioni di voto. Per agevolare i Soci, è stata realizzata un’area dedicata nel sito internet della Cassa Rurale www.crvaldinon.it, dove si potrà consultare tutta la documentazione relativa all’assemblea. Si potrà accedere all’area riservata con l’user e la password inviati con l’avviso di convocazione. Per compilare la delega di voto sarà sufficiente recarsi in una delle Filiali della Cassa Rurale o all’Ufficio Soci della sede di Cles entro il giorno 24 giugno.

Questa novità imposta dalla legge non impedirà alla Cassa Rurale di rimanere vicina ai suoi 10.500 Soci, persone e aziende che quotidianamente vivono e operano in Valle.

Il Presidente della Cassa Rurale, Silvio Mucchi, vuole portare il suo personale saluto e quello del Consiglio di Amministrazione ai Soci della Cassa Rurale: “Rendere conto ai Soci è essenziale, poterlo fare in assemblea è emozionante. Questo è il sunto di un pensiero che potrebbe essere composto da ben più parole ma che oggi l’emergenza legata al COVID19 ci impone di saper sintetizzare. Ci mancherà il vedersi, il dire, l’ascoltare anche il commentare e il discutere, ovvero il condividere nel più alto spirito cooperativo”. Un nuovo modo, quindi, di fare cooperazione, quest’anno: “Nell’auspicio che il pericolo stia passando, ovvero al fine di garantire sicurezza e nel rispetto e ricordo verso chi ha sofferto, chi è mancato e chi ha donato professionalità a proprio rischio per gli altri, credo si possa comprendere una forma di assemblea alternativa”. Prosegue il Presidente: “Il buon bilancio dell’esercizio 2019, ante pandemia, sia auspicio di sostenibilità per il più difficile momento che ne è seguito e che continua. Valorizzare le filiali, la presenza fisica della Cassa sui territori, per garantire il diritto di espressione anche a chi ha meno confidenza con il digitale, come sintesi di ciò che vogliamo essere. Così, essere rappresentati da un Notaio locale, quale garante e delegato, vuole esprimere senso di appartenenza”. E, per concludere, il Presidente riafferma i valori secolari della Cassa Rurale, sempre attuali: “La Cassa Rurale Val di Non mantiene forti le radici con il territorio e con la propria storia. Da qui un pensiero di vicinanza a tutta la base sociale, un impegno a lavorare costantemente e attentamente al fine di continuare ad essere riferimento sicuro. L’auspicio di poter riprendere le occasioni consuete di incontro, in particolare l’assemblea, per adempiere al compito di rendicontazione ma anche per riprovare l’emozione di poter essere, come a me piace dire, tra di NOI”. Che è poi anche uno degli slogan di successo che lega la Cassa Rurale alla Comunità.

“Il bilancio 2019 si è chiuso con indici e valori particolarmente importanti”, afferma il direttore generale Massimo Pinamonti. Un’annata che ha permesso di ottenere un utile netto di 4,5 milioni di euro, a cui si sommano gli accantonamenti ai fondi rischi, oltre a spesare anche 1,6 milioni alla voce “fondo esuberi”. Il conseguente incremento di patrimonio, che ora raggiunge i 154 milioni di euro, oltre a garantire solidità e sicurezza a Soci e clienti della Cassa Rurale, permette di guardare con tranquillità e fiducia all’anno corrente e al prossimo esercizio, in un momento in cui risulta fondamentale intervenire per sostenere l’economia di Valle, soprattutto nei settori che maggiormente hanno sofferto gli effetti delle limitazioni a seguito dell’emergenza sanitaria.

L’indice CET1, uno dei principali indicatori di solidità patrimoniale delle Banche, ha raggiunto il 23% e quindi è in netto miglioramento rispetto agli anni precedenti e di gran lunga superiore alla media delle banche italiane (13,9%). Questo dato, che è una sintesi della gestione aziendale”, prosegue il Direttore “colloca la nostra Cassa Rurale tra le prime Banche in ambito nazionale, segno di assoluta solidità del nostro Istituto”.

Ottime notizie dai crediti deteriorati: nell’anno 2019 diverse posizioni hanno trovato smobilizzo ed altre sono in corso di definizione nel corrente esercizio, confermando l’impegno, dedicato al miglioramento della qualità dell’attivo, che ha consentito di ridurre di circa il 18% le posizioni deteriorate. 

Grazie agli accantonamenti realizzati negli ultimi esercizi, la copertura delle sofferenze raggiunge il 71,6% del totale, con una percentuale di sofferenze nette dello 0,83% sul totale impieghi netti.

Incrementi considerevoli anche per la raccolta totale (+4,92%), mentre si mantengono stabili gli impieghi (729.763.000 euro).

La Direzione vuole comunicare un’importante novità: nel mese di maggio la Cassa Rurale ha aperto la nuova Filiale Area Self in Piazza Granda a Cles, uno sportello automatico aperto 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con macchinari evoluti in grado di eseguire ogni operazione bancaria (anche il versamento di denaro contante). Parallelamente sono state potenziate le altre due Filiali del capoluogo noneso, quella di Viale Degasperi e il Centro Direzionale di Via Marconi, con uffici di consulenza finanziaria e assicurativa sempre a disposizione della clientela.

Con le sue 25 Filiali distribuite nel territorio della Val di Non, i 140 collaboratori, i 30.000 clienti (di cui 10.500 Soci) la Cassa Rurale Val di Non può guardare con serenità e ottimismo al futuro, anche in questa fase delicata per la nostra economia, avendo chiuso con il 2019 una delle annate migliori di sempre.

Fonte: Cassa Rurale Val di Non

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