La manovra economico-finanziaria 2020: investimenti, famiglie, territori Venerdì, 08 Novembre 2019

La Giunta provinciale, con il suo presidente Maurizio Fugatti, ha presentato agli organi di informazione i principali contenuti della manovra economico-finanziaria relativa al 2020 e triennale, fino al 2022. Le esigenze prioritarie sono quelle di efficentare la spesa e di orientarla verso obiettivi performanti, in grado di generare sviluppo e occupazione.

“E’ una manovra in itinere – ha sottolineato il presidente Fugatti – fintanto che non si sarà chiarito come il Governo intende agire sul piano sia fiscale che normativo, relativamente ad alcune materie che impattano anche sulla finanza provinciale. Possiamo dire fin d’ora però che uno dei punti principali è la crescita degli investimenti pubblici, - con circa 200 milioni in più rispetto al passato - per la realizzazione di infrastrutture importanti per il territorio o la manutenzione di quelle già esistenti. Terremo fede inoltre al nostro impegni di dare il via libera ad una nuova grande opera ogni anno, oltre a quelle già in cantiere o già ultimate. Garantiremo tutte le misure sociali già adottate a sostegno delle famiglie, compreso il bonus natalità e l'abbattimento delle rette degli asili nido, azzereremo i ticket sanitari e esenteremo dal pagamento dell'addizionale regionale all’Irpef i redditi fino a 15.000 euro. La manovra comprende infine misure in favore dell’equità territoriale, per garantire a tutti le stesse opportunità indipendentemente dal luogo in cui vivono. Questa attenzione alle valli è un elemento che caratterizza fortemente l’operato della Giunta provinciale e vogliamo che continui ad esserlo anche in futuro”.

Vediamo alcune cifre. Nel 2020 è prevista una crescita del Pil provinciale dello 0,8%, rispetto allo 0,6% nazionale. Il Bilancio 2020 si attesa a 4.398 milioni di euro (erano 4.606 nel 2019). La manovra statale in via di definizione potrebbe determinare impatti sia positivi che negativi sulla manovra provinciale, che potranno essere valutati solo successivamente all'approvazione definitiva della manovra nazionale.

La Provincia, da questo punto di vista, intende in ogni modo portare avanti assieme all’Alto Adige verso il Governo una proposta basata sulla cosiddetta clausola di neutralità fiscale. 

 Questi i i principali obiettivi della manovra:

 Sostegno del sistema economico

Sarà istituito il cosiddetto “Fondo per la crescita”, a disposizione delle imprese che effettuano investimenti particolarmente innovativi e strategici, con un investimento iniziale di 1,5 milioni (che verrà ulteriormente alimentato in seguito a seconda delle necessità).

Sul versante fiscale il 2020 sarà  un anno di valutazione e di verifica  dell’impatto delle agevolazioni tributarie. Si continuerà il processo di revisione delle politiche di incentivazione delle imprese ed in particolare della legge 6, i cui criteri applicativi, molto ampi, talvolta farraginosi, andranno snelliti e resi più incisivi.

Il Forum della ricerca aveva proposto inoltre uno spostamento progressivo di parte dell’investimento pubblico verso la Private Equity (la finanza di rischio, per sostenere nuovi progetti e start up che si originano dalla ricerca): anche questa sollecitazione sarà presa nella dovuta considerazione. L’attenzione verrà riposta soprattutto su ambiti quale tecnologie per la decarbonizzazione e il risparmio energetico, le biotecnologie, il digitale e l’agrifood.

Ed ancora: sono previste ulteriori azioni di semplificazione amministrativa,  per la valorizzazione delle produzioni trentine (in particolare nel circuito della  ristorazione) e per dare risposte ai bisogni formativi delle imprese.

La Camera di Commercio fungerà da centro di analisi e di studio al servizio delle imprese e del mondo del lavoro, in grado di produrre linee di indirizzo utili per il sistema della P.A. nel suo complesso.

Verrà riformato il sistema di marketing turistico-territoriale, attraverso un apposito disegno di legge, razionalizzando il sistema e riqualificando il ruolo dei diversi attori. Prevista anche una norma per il recupero delle strutture alberghiere dismesse, superando l’attuale vincolo di destinazione urbanistica.

Verranno messe a punto azioni per il sostegno all’agricoltura e alla zootecnia,  anche con riferimento  alle emergenze ambientali e fitosanitarie come quelle generate  dalla cimice asiatica e da eventi climatici avversi, simili a quello della primavera 2019 che ha colpito gli uliveti del Garda.

Previste anche misure di sostegno per l’uso efficiente della risorsa idrica, il supporto all’agricoltura di montagna e alla filiera latteo-casearia, il rinnovo varietale dei frutteti.

Una voce importante riguarda il sostegno alla creazione o al mantenimento di negozi di vicinato nelle zone di montagna, presidi commerciali ma, nelle  aree più periferiche e lontane dai maggiori centri urbani, anche sociali, in grado di erogare una molteplicità di servizi e da fungere da elemento di aggregazione della comunità.

 

Infrastrutturazione del territorio

Gli investimenti totali a questa voce sono pari a 1789 milioni di euro.

In tutto sono previsti circa 200 milioni in più di investimenti in opere pubbliche e risorse pari a 60 milioni da destinare ad una ulteriore grande opera, oltre a quelle già previste.  

Restando alle grandi opere, A22 ha espresso la volontà di terminare la realizzazione della terza corsia fra Trento Sud e Verona Nord, mentre lunedì verrà firmato l’accordo con RFI per l’elettrificazione della Valsugana.

Previsti fra l’altro nel 2020 investimenti pari a:

- 788 milioni per nuova viabilità, piste ciclabili e trasporti. Fra le opere previste il collegamento Loppio-Alto Garda, le varianti di Cles, Pinzolo e Rovereto, quest’ultima con oneri in parte a carico della A22, il raddoppio della Valsugana, lo svincolo di Campotrentino;

- 227 milioni nel settore delle opere sanitarie, fra cui il nuovo ospedale del Trentino e l'ospedale di Cavalese;

- 162 milioni per depuratori (Trento Tre), discariche e bonifiche;

- 140 milioni per l’edilizia scolastica;

- 83 milioni per la banda larga;

- 34 milioni per la manutenzione di ponti, gallerie e viadotti.

Proseguiranno gli interventi di ripristino del territorio e delle infrastrutture danneggiate dalla tempesta Vaia nonché la progettazione degli interventi per i Giochi Olimpici e Paralimpici invernali Milano-Cortina 2026.

 

Attivazione di politiche di sviluppo sostenibile

 Fra gli obiettivi della manovra abbiamo la promozione dello sviluppo sostenibile e della green economy. Verrà istituito un:

 -  Fondo per la Green Economy (10 milioni), per finanziare investimenti pubblici innovativi in questo campo, in particolare interventi di efficentamento energetico, su infrastrutture, immobili e impianti. Ciò a vantaggio anche del turismo e dell’agricoltura, due ambiti strettamente correlati a quello della sostenibilità.  Questa strategia verrà messa a punto con il coinvolgimento  dei Bim.

Fra le altre necessità, quella di promuovere una mobilità diversa da e per i principali centri urbani e al loro interno, anche con la collaborazione delle aziende.

 

Attenzione alle famiglie e ai bisogni sociali

 Particolare attenzione verrà riposta alle famiglie ed in generale al welfare. saranno introdotte agevolazioni fiscali,  fra cui l’esenzione dal pagamento del ticket per le ricette mediche e l’esenzione dall’addizionale regionale all’Irpef per i redditi fino a 15.000 euro.

Previsti inoltri interventi per incentivare l’adesione a fondi sanitari integrativi, un nuovo bando per la riqualificazione e ristrutturazione degli edifici (10 milioni di euro in 10 anni per l’abbattimento degli interessi).

La concessione dei contributi per la seconda fase del Piano straordinario Centri storici 2018 attiverà in totale un investimento utile di circa 48 milioni di euro.

Gli interventi che verranno realizzati da Itea per la manutenzione straordinaria, la ristrutturazione e la riqualificazione energetica degli alloggi movimenteranno un volume complessivo stimato in 45 milioni di euro.

Capitolo Progettone: la Provincia intende ricondurre lo strumento alla sua originale funzione, di sostegno a quei lavoratori che non possono realmente rientrare nel mercato del lavoro, rafforzando invece le misure di formazione e ricollocazione rivolte a coloro che possono ancora trovare un impiego.

 

Orientamento delle Politiche pubbliche all’equità territoriale

Uguale attenzione viene riposta al rapporto centro-periferia, quindi all’equità territoriale. Verrà adottato un indicatore di sviluppo su base territoriale quale strumento per indirizzare le politiche provinciali verso le aree del Trentino che necessitano maggiori attenzioni.

Verrà potenziato il cadenza mento del servizio di trasporti pubblico nelle valli, con collegamenti più frequenti, soprattutto dal giugno 2020, nelle zone che ne necessitano maggiormente, come la val Rendena, le Giudicarie, l’are a delle Sarche e del Garda, il Pinetano.

  

Efficientamento della Pubblica Amministrazione

Proseguirà il percorso di revisione organizzativa e di semplificazione burocratica che comprenderà:

 - l’adozione del testo unico in materia di appalti, in modo tale da garantire maggiore uniformità e certezze agli operatori;

- la creazione di centri specializzati per la gestione di specifiche attività (gare, appalti);

un utilizzo sempre più intensivo delle piattaforme digitali.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento