“Rosso d’Autunno”: il Teroldego Novello della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo Venerdì, 30 Ottobre 2015

Quinta edizione di “Rosso d’Autunno”, evento dedicato al Teroldego Novello della Cantina Rotaliana di Mezzolombardo. Appuntamento tra enologia e gastronomia che ha chiamato a raccolta un pubblico numeroso.

Il “Rosso d’Autunno” è stato stappato, servito, assaggiato e apprezzato alla Cantina Rotaliana di Mezzolombardo.

L’evento ha raggiunto il suo primo lustro a conferma della formula azzeccata che unisce il Teroldego Novello ai prodotti del territorio e riunisce in Cantina i tantissimi che, puntuali, hanno voluto esserci.

L’anteprima a degustazioni e assaggi è stata affidata agli interventi del presidente della Cantina Rotaliana, Luigi Roncador, del direttore Leonardo Pilati, del sindaco di Mezzolombardo, Christian Girardi, il presidente della Comunità di Valle Gianluca Tait.

Con loro altri rappresentanti del mondo della vite e del vino: il presidente del Consorzio Vini del Trentino, Alessandro Bertagnoli, e il neopresidente di Cavit, Bruno Lutterotti.

Tra gli ospiti: Enzo Merz, presidente della Confraternita della Vite e del Vino, e Giuseppe Casagrande, presidente della Confraternita di Bacco.

Il momento clou è stato vissuto con la stappatura della prima bottiglia di Teroldego Novello prodotto con le uve della vendemmia di quest’anno. Il compito è stato affidato alla madrina Anna Tabarelli.

Anche lo chef Mauro Genta è stato protagonista.

Il suo showcooking ha polarizzato l’attenzione e mostrato agli occhi di tutti la maestria di cui è capace nella preparazione di orzotto e polentina storese con fonduta e funghi.

La novità di quest’anno è stata vissuta all’interno della barricaia.

Qui è stata ospitata la degustazione “Generazione D(‘)annata”(Riserve Redor e Teroldego). La filosofa Lucia Ferrai, accompagnata dalla chitarra di Michele Ometto, ha letto alcune poesie e testi sul vino: “dall’elogio della follia di Erasmo, da Leopardi e Nietzsche ai Fiori del Male di Baudelaire”.

La degustazione è proseguita con le caldarroste dell’Associazione Tutela Marroni di Castione oltre all’orzotto e alla polentina per un avvio di week end all’insegna del gusto.

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